Birre Artigianali: Recensioni e Guide

Juicy Ipa: cosa sono queste birre torbide e aromatiche?

birra artigianale
scritto da Riccardo Perazza

Juicy IPA: la birra torbida del New England

Non si fa che parlare d’altro sia all’estero che in Italia in questi ultimi mesi. Le Juicy IPA sono sulla bocca, e nel boccale, di molti e la curiosità riguardo a questa torbida birra aromatica è in crescita.

Cosa avrà di tanto particolare? Questo sottogenere delle India Pale Ale è caratterizzato da una torbidità spiccata, immediatamente percepibile alla vista ma anche in bocca grazie all’effetto pieno e avvolgente che conferisce. Il termine Juicy è stato scelto per queste birrre “succose” a causa del loro aroma intenso e tropicale dato dall’elevata quantità di alcuni luppoli utilizzati, anche se l’aspetto visivo spiccatamente torbido è diventato il carattere distintivo per individuare al primo sguardo una Juicy Ipa.

Sarebbe forse più corretto chiamarle New England IPA o Vermont IPA dal luogo che le ha viste nascere, anche se in molti si domandano se abbia veramente senso parlare di nuovo stile e nuove tipologie di IPA quando i caratteri distintivi non sono poi così marcati.

Juicy Ipa, caratteristiche e particolarità

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Una buona birra deve tendenzialmente essere limpida e puntare alla pulizia visiva; la ricerca della limpidezza è il cruccio di molti birrai che si impegnano, durante il processo produttivo, in fasi di filtrazione o decantazione prima dell’imbottigliamento o con procedure che mirano a ridurre e far precipitare le proteine presenti nel mosto, parzialmente responsabili della torbidità.

Le Juicy Ipa si discostano nettamente da queste pratiche ricercando volutamente una forte opalescenza e torbidità, responsabili di conferire consistenza, “solidità” e morbidezza avvolgente in bocca. Per ricercare questo effetto vellutato e opalescente alcuni produttori ricorrono all’aggiunta di pectine della frutta o lattosio, che donano un effetto vellutato, ma più comunemente i responsabili sono lieviti e proteine del luppolo.

Il luppolo viene usato in grandi quantità e il risultato è un’aromaticità forte con sentori di frutta tropicale e agrumi; aromi spiccati in particolare nei luppoli statunitensi, australiani e neo-zelandesi. Queste birre, oltra all’opalescenza, sono infatti riconoscibili proprio per le note tropicali e agrumate, l’intensità della luppolatura e l’amaro contenuto, mai fastidioso.

Il successo delle Juicy Ipa?

 

Nate e amate in New England e bevute con successo negli Stati Uniti, queste birre hanno suscitato interesse anche in Europa e sono arrivate in Italia, dove molti birrifici artigianali si sono dimostrati pronti a cimentarsi in nuove produzioni, più luppolate, più opalescenti, spiccatamente aromatiche.

Per citarne alcuni, il birrificio Toccalmatto di Fidenza (PR) ha confezionato la Freak Out: spezie, frutta, luppolatura sono spinte in una Double Ipa arricchita da avena e lattosio. Un’altra produzione è stata fatta dal birrificio 50&50 di Varese che nella sua Juicy MF ha usato luppoli americani, per ottenere una luppolatura marcata e note amare contenute e l’aggiunta di scorza di pompelmo rosa è piacevolmente percepibile al naso e in bocca. Molti altri birrifici si stanno sicuramente cimentando in queste produzioni e chissà se le Juicy Ipa sono solo una moda passeggera o uno stile che durerà nel tempo.

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Riccardo Perazza