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Vinitaly 2017: tutela e valorizzazione con i Consorzi di Tutela

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scritto da Annalisa

I Consorzi di Tutela si raccontano al Vinitaly

L’evento fieristico più famoso d’Italia dedicato al settore enologico non si limita ad ospitare produttori e rivenditori, impegno della manifestazione è anche quello di dare spazio e voce a chi tutela e promuove le eccellenze vinicole italiane, in primo luogo i Consorzi di tutela.

Ecco perché abbiamo ritenuto importante intervistare, tra i molti produttori, alcuni Consorzi Veneti che hanno sottolineato l’importanza della tutela del territorio e della lotta alla contraffazione ma anche le molte attività di promozione dei prodotti a marchio in Italia e all’estero.

Consorzio Vini Asolo-Montello

Un forte legame con il territorio e l’orgoglio di due Docg (il Prosecco Superiore Asolo e il Montello Rosso) che traducono in vino la ricchezza naturalistica, storica e culturale di un territorio. Come ci racconta Armando Serena, Presidente del Consorzio Vini Asolo-Montello, questi vini hanno uno stretto legame con le colline su cui crescono i vitigni e primo obiettivo del Consorzio è tutelare e difendere il prodotto, promuovendo così la Denominazione.

Il Consorzio Asolo Montello ha registrato una spiccata crescita negli ultimi anni, in particolare a partire dal 2013, e oggi è arrivato a contare quasi 8 milioni di bottiglie di Prosecco vendute. Questo però non è l’unico vino prodotto nel territorio del Consorzio, ci sono molte altre produzioni autoctone che vengono lavorate con orgoglio, come ci racconta il Presidente Serena.

Consorzio Prosecco Doc

Un vino, una garanzia. Parlando di Prosecco parliamo di un brand conosciuto e apprezzato a livello mondiale e l’impegno del Consorzio è in primis quello di tutelare la denominazione e impegnarsi nella lotta alla contraffazione, valorizzando così il territorio che dà vita a questa eccellenza.

Stefano Zanette, Presidente del Consorzio, ci ha raccontato le attività a favore della tutela che il Consorzio porta avanti fin dalla sua nascita ma anche l’importanza delle pratiche di promozione all’estero, dove l’impegno sta nel trasmettere il forte legame tra il Prosecco e il territorio di produzione; come ci ha spiegato il Presidente Zanette Bevendo un Prosecco si beve un territorio ricco di storia, cultura e competenze umane.

Consorzio Vino Bardolino

Franco Cristoforetti, Presidente del Consorzio Vino Bardolino, ha raccontato ai nostri microfoni le peculiarità e le unicità del Bardolino, Doc e Docg che nasce sulle sponde del lago di Garda e che sta riscoprendo un forte successo nel mercato estero.

La denominazione ha una lunga storia, l’anno prossimo compirà 50 anni e include due produzioni: il rosso Bardolino e la sua versione rosè Chiaretto Bardolino, che gode di un successo crescente nel mercato straniero. 30 milioni di bottiglie apprezzate in Italia e a livello mondiale portano questo piccolo territorio nel mondo e l’impegno del Consorzio è proprio quello di far arrivare questo vino in mercati lontani.

La particolarità del Bardolino? Proprietà organolettiche uniche conferite dalle peculiarità geografiche della zona, scopritele nell’intervista al Presidente Cristoforetti.

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