Guida alle birre artigianali

Birre alla frutta

birre alla frutta
scritto da Annalisa

Deliziose e dissetanti, il successo delle birra alla frutta

Esistono moltissimi tipologie di birre particolari: senza lieviti, per celiaci e dunque birre gluten free, aromatizzate con spezie ed erbe. Perfette per l’estate, dissetanti e personalizzabili in base ai propri gusti sono le birre alla frutta. Con qualche accorgimento e la scelta giusta della birra di base, si possono ottenere ottime birre fruttate e aromatizzate.

La base giusta per aromatizzare la birra alla frutta

Una Pale Ale, o una birra di grano, poco luppolate e speziate con lieviti Ale sono perfette. La base infatti non dovrebbe essere troppo strutturata per permettere di percepire bene le note delicate e il gusto della frutta che si aggiunge. Niente birre nere, triplo malto e luppoli molto tostati dunque ma piuttosto birre mediamente corpose con una buona dose zuccherina che ben si abbina alla nota fruttata che ne viene così esaltata. Gli zuccheri della frutta infatti sono fermentabili e producono gradazione alcolica ma non conferiscono il gusto dolce né aumentano la corposità.

Che frutta usare per la birra alla frutta?

ciliegie

Una buona birra alla frutta si può fare con frutta fresca, preferibilmente pastorizzata, frutta congelata e sterilizzata oppure con succhi ed estratti (in questo caso però si perde il gusto naturale e fresco del frutto e si ha una quantità esagerata di zuccheri). La scelta migliore è frutta fresca di stagione, ben matura e biologica da unire al mosto di birra in fermentazione dopo una preventiva pastorizzazione che elimini i batteri.
Usare luppoli leggeri il cui sapore passa in secondo piano e frutta al massimo della maturità sono due punti essenziali per ottenere una birra colorata naturalmente dalla frutta utilizzata, con schiuma cremosa, un corpo leggero e uno spiccato profumo di frutta con un’acidità leggera che non compromette la piacevolezza.
L’utilizzo della frutta dona alla birra una quantità rilevante di zuccheri fermentabili ma anche sapore, colore e profumo e si possono scegliere i frutti più graditi come pesche, ciliegie, fragole e lamponi

Lambic: birra alla frutta più bevuta d’Europa

Abbiamo già parlato in questo articolo delle birre senza lieviti, infatti la fermentazione spontanea delle Lambic, prodotte e diffuse in Belgio, è spontanea e attivata con batteri naturali e lieviti selvatici. Le Lambic sono tra le birre alla frutta più apprezzate e bevute in Europa, e si trovano in commercio in molte varianti fruttate.
Queste birre a fermentazione spontanea sono nate in Belgio, in particolare nella zona Pajottenland attraversata dal fiume Zenne, a sud di Bruxelles. Come si riconosce? La ridotta quantità di zuccheri è responsabile del gusto secco, dell’aroma fruttato e della nota acidula che spicca al palato.

birre alla frutta LambicLambic Kriek: aromatizzata con ciliegie, fresche, in succo o concentrato corrispondente dal 10% al 25% dipeso di frutta fresca sul peso finale della birra. Se si usano pesche invece la percentuale sale anche fino al 30%. La frutta è aggiunta in botte alla Lambic che poi fermenta in bottiglia.
Framboise: il metodo di produzone è simile alla Kriek ma al posto delle ciliegie prevede l’aggiunta di lamponi freschi e succosi.
Le Lambic non sono però le uniche birre alla frutta di qualità che si trovano in commercio; se volete provare qualche produzione italiana provate le birre del birrificio Montegioco che produce ottime birre con vari tipi di frutta: con pesche di Volpedo, ciliegie “Bella di Garbagna” e mirtilli.
Se invece volete gustare birre veramente uniche con l’aggiunta di ingredienti speciali provate le Mongozo alla noce di palma, alla banana, e alla quinoa!

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Annalisa