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Frappe al vino, ovvero le famose chiacchiere di Carnevale

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scritto da EFW Staff

Frappe al Vino o chiacchiere di Carnevale

Le gustosissime frappe al vino sono dolci tipici del periodo di Carnevale costituite da striscioline di pasta croccante fritte nell’olio e ricoperte di zucchero al velo, tipiche della tradizione laziale e umbro-marchigiana. Apprezzate proprio da tutti per la friabilità e la fragranza della sfoglia, le frappe al vino sono conosciute anche in altri luoghi d’Italia con il nome di ‘chiacchiere di Carnevale’, bugie, cenci o cioffe e le massaie in rispetto della tradizione che si perpetua da secoli, preparano con devozione questi dolci tipici ogni anno nel periodo antecedente la prima domenica di quaresima. Le frappe al vino in realtà farebbero la loro prima comparsa in un tempo ben più remoto, quando i romani celebravano i così detti ‘Saturnali’ in onore degli dei. Le antenate delle nostre attuali chiacchiere di carnevale si chiamavano ‘Frictilia’.

Le Frictilia, antenate delle nostre Frappe al Vino

Le Frictilia erano appunto strisce di pasta soffritte nel grasso di maiale che le sacerdotesse usavano preparare e vendere ai canti delle strade nei pressi di templi, in quantità tali da assicurare la scorta ai fedeli per tutto il periodo della festività. Nel Medioevo quando la religione pagana si fuse al cristianesimo, i saturnali assunsero la moderna filosofia del nostro attuale Carnevale, conservando usi e costumi fra la gente.

Ricetta classica dei dolci tipici di Carnevale: “Frappe al Vino o Chiacchiere”

Quando arriva il Carnevale non c’è colesterolo e cellulite che tenga alla vista di un bel piatto di frappe al vino con zucchero al velo! Vale la pena dunque riportare la ricetta classica di questi dolci tipici di Carnevale così amati da grandi e piccini.

Ingredienti:

– 500 g. farina
– 30 gr. burro
– 1 uovo + 2 tuorli
– 80 gr. zucchero
– vino rosso per impastare
– olio d’arachidi e burro q.b. in dosi uguali
– zucchero al velo

Procedimento

1) Su un piano di lavoro, versare a pioggia la farina e crearvi un foro al centro; unire le uova precedentemente sbattute, lo zucchero, il burro leggermente ammorbidito e impastare il tutto versando a gradi il vino rosso. Bisogna ottenere una pasta di consistenza media, evitando gli eccessi del troppo duro o molle, tali da non consentirne bene la lavorazione. In tal caso, aggiungere più vino o farina per raggiungere la giusta compattezza. Impastare fino ad ottenere un composto liscio ed omogeneo. Formare una palla che andremo a collocare all’interno di una ciotola spolverata di farina e che sistemeremo in frigo per circa mezz’ora.

2) Montare l’apposita macchina per sfoglie e passare un pezzo di impasto fra i tre rulli dello strumento, iniziando dal primo (con spessore più largo) fino all’ultimo (il più sottile) così da ottenere gradualmente una sfoglia sottile. Con una rotella dentata, tracciare dei rettangoli larghi di circa 3 cm e alti 6 cm e praticare una piccola incisione verticale al centro di ciascun rettangolo.

3) In una padella capiente, far sciogliere il burro nell’olio e attendere il giusto grado d’ebollizione, facendo attenzione che l’olio non generi fumo. (n.b. il livello dell’olio deve raggiungere almeno la metà dell’altezza della padella. Poco olio brucerebbe le frappe). Adagiare le chiacchiere nell’olio bollente, in quantità tali da avere lo spazio di manovra sufficiente quando andremo a rigirarle dall’altro verso. Raggiunta la cottura ideale (dovranno essere gonfie e di aspetto dorato e mai nere), prelevarle una ad una con paletta forata e farle raffreddare in una coppa di ceramica ricoperta di carta assorbente.

4) Spolverare a sufficienza con zucchero al velo la superficie e servire, magari accompagnando le Frappe al vino con un passito agrumato e balsamico per esaltarne il sapore.

 

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