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La carne rosa, fa bene o fa male?

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scritto da Serena

La carne rosa, quanto ne sai?

Ne rossa ne bianca, ma rosa, e udite udite… fa bene!
Identifichiamo innanzitutto correttamente la tipologia di carne di cui stiamo parlando: la carne rosa è la carne del maiale, che non rientra né nelle carni bianche (tipo pollo, vitello o coniglio) né nelle carni rosse (tipo bovino o equino). Spesso bistrattata e erroneamente evitata, la carne rosa è in realtà un ottimo alimento per apporto proteico e vitaminico.

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La carne rosa, né rossa né bianca

Anche se vige ancora un certo scetticismo sulla carne di maiale perchè si crede meno sana rispetto alle classiche carni di maiale e pollo, in realtà la carne suina ha dei parametri nutritivi tali da essere perfetta in una dieta di un individuo senza particolari patologie o esigenze nutritive.
Come denota una ricerca effettuata dal prof. Nanni Costa dell’ Università di Bologna, il caratteristico colore rosato della carne di maiale riflette prima di tutto il suo contenuto intermedio di mioglobina e di ferro organico in rapporto alle carni delle altre specie animali. Ciò consente un consumo sicuro della carne rosa scegliendo chiaramente i migliori tagli.

La carne rosa, la scelta dei tagli

Da quanto si evince dallo studio della nutrizionista Dott.ssa Federica Bombarda, la carne rosa può essere consumata senza timori, ma con un occhio particolare per la selezione dei tagli.
In particolare, “chi ha problematiche di salute dovrà puntare maggiormente sul consumo delle parti fresche magre del maiale come filetto e lombo, mentre persone sane senza patologie potranno concedersi maggiormente salsiccia o una fetta di coppa.”
Pensate che la carne di maiale va bene anche per chi ha patologie come cololesterolo e trigliceridi alti. La prima regola è quella di ridurre sale, grassi saturi e zuccheri semplici: di regola la carne di maiale sembrerebbe da evitare, invece semaforo verde per carne magra di maiale e alcuni salumi come prosciutto crudo ben sgrassato.

Prosciutto-crudo

La carne rosa, il lavoro di Opas e Eat Pink

C’è un’associazione in Italia, che è vocata proprio allo scopo di preservare gli standard di qualità della carne suina assicurando al consumatore un prodotto sano e sicuro proveniente da allevatori accuratamente selezionati che rispettano il disciplinare alla lettera. Si tratta di OPAS (Organizzazione Prodotto Allevatori Suini) la più grande organizzazione di prodotto in Italia (12% della suinicoltura italiana) in grado di allevare suini pesanti e intermedi programmando e diversificando le forniture di filiera a favore delle richieste della distribuzione commerciale. Come detto OPAS si avvale di produttori scelti provenienti da Lombardia, Emilia-Romagna, Piemonte, Veneto e Marche. Allo stesso tempo, Opas oltre agli standard qualitativi riesce ad essere competitiva anche in fatto di costi, infatti il costo di macellazione diventa sostenibile grazie all’integrazione delle diverse fasi produttive (allevatore-macellatore-distributore) in un contesto competitivo favorevole alla concentrazione dei grandi numeri di produzione, intervenendo così sulle debolezze di un sistema agricolo polverizzato, incentivando i punti di forza dell’agroalimentare, qualità e distintività, delle produzioni carnee richieste dal mercato interno ed estero. La strategia di OPAS, per riassumere, sviluppa una potente sinergia tra cliente finale, trasformatore, macello e allevatore, allo scopo di valorizzare le produzioni di filiera del suino nato, allevato e macellato in Italia applicando a pieno un approccio di valorizzazione basato sull’integrazione di filiera “dalla fattoria alla tavola”. (www.opas-coop.it)
Al fianco di Opas c’è EAT PINK, un movimento alimentare in linea con i gusti dei consumatori più attenti che vogliono scegliere la carne di maiale, allevato secondo gli standard che OPAS garantisce. L’associazione esalta e promuove le caratteristiche di genuinità, gusto, italianità e condizioni di allevamento del prodotto all’origine in base a standard di salubrità, sicurezza, sostenibilità ambientale della filiera e cura delle condizioni degli animali. (www.eatpink.it)

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La carne rosa, i valori nutrizionali

Appurato che la carne rosa quindi fa bene e c’è chi ne preserva gli standard e promuove il consumo, vediamo ora i suoi elevatissimi principi nutrizionali.
Innanzitutto un basso apporto di kcal per 100 grammi, tra le 157 kcal e le 128 kcal dipende se si tratta di maiale leggero o pesante.
In più, come sostiene la Dott.ssa Bombarda nella sua ricerca, le proteine della carne di suino sono nobili perchè contengono tutti gli AA essenziali, contando circa da 19 a 23 gr x 100gr di carne in base al taglio di carne scelto.

La carne rosa, vitamine e sali minerali

Ecco una lista dettagliata di vitamine e sali minerali che contiene la carne rosa:

  • Vitamine del gruppo B: indispensabili per il corretto utilizzo dei carboidrati come fonte di energia
  • Vitamina B12: fondamentale per la formazione dei globuli rossi, per la crescita e per lo sviluppo del sistema nervoso. Copre il 36% del fabbisogno giornaliero
  • Ferro: presente nella forma meglio utilizzata dal corpo umano, detto Ferro EME; costituisce l’emoglobina costituente fondamentale dei globuli rossi che permettono alle nostre cellule di respirare e vivere. Rappresenta il 17% del fabbisogno giornaliero
  • Zinco: necessario per le difese immunitarie e per la crescita. Copre il 20% del fabbisogno giornaliero

La carne rosa fa bene, ma occhio ai salumi!

Nonostante con le rigide regole da disciplinare DOP e IGP i salumi siano nettamente migliorati sotto il profilo nutrizionale, continuano ad essere una tipologia di alimento da evitare, o comunque moderare poiché:

  • l’uso del sale, sempre in elevate quantità è alla base di conservazione degli insaccati. (L’OMS raccomanda: non più di 5 gr di sale al giorno!)
  • in alcune preparazioni ci sono conservanti come Nitriti e Nitrati

Dunque se vogliamo concederci una dose di salumi di tanto in tanto meglio preferire la qualità del prodotto e limitarne le quantità, assaporandone così ogni singolo boccone ma senza esagerare. Si sa, l’elevata qualità ripaga sempre!

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Serena