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Come fare la Grappa invecchiata in botte

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scritto da Annalisa

I segreti della Grappa invecchiata in botte

Se volete aggiungere alle Grappe giovani, cristalline e pungenti, sfumature più complesse e aromi più corposi non vi resta che provare ad invecchiarle. Non è complicato infatti invecchiare le Grappe anche in casa, con le corrette attrezzature e accorgimenti potrete ottenere Grappe invecchiate piacevoli e profumate arricchite dei caratteristici sentori di legno e tabacco.

Mentre le Grappe barricate, per essere definite tali, devono rispondere a rigidi requisiti di produzione, per invecchiare una Grappa bianca vi basterà una botticella e un’ottima grappa giovane di partenza.

Come scegliere la botte per l’invecchiamento della Grappa

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Le botti in commercio sono di varia misura e tipologia, le più usate e consigliate sono quelle in legno di rovere o frassino, più rare e costose le botticelle in legno di ciliegio o mandorlo da scegliere se preferite aromi più delicati, dato che conferiscono sfumature aromatiche meno intense. Per un consumo casalingo potete acquistare botticelle di piccole dimensioni, da 5, 8 o 10 litri, o osare con botti da 20 o 32 litri.

Scegliete attentamente la botte, affidandovi al consiglio di un esperto che vi saprà consigliare valutandone la qualità e la tipologia. È importante che le botti non siano trattate con impermeabilizzanti o altre sostanze chimiche che potrebbero alterare i liquidi o non permettere la corretta traspirazione; è importante che avvengano le naturali interazioni chimiche tra la grappa e l’ossigeno, contatto permesso proprio dalla porosità del legno che permette una continua traspirazione e l’ossidazione del liquido. Più il legno è poroso e maggiore sarà l’ossidazione, responsabile della variazione di colore e gusto e dell’aumento dell’acidità. Ecco dunque che in base al legno scelto cambierà molto il processo di invecchiamento.

Il rovere è un legno compatto e forte che protegge bene la Grappa e limita l’ossidazione e risulta neutro agli aromi; anche il frassino è un legno abbastanza neutrale, compatto e privo di tannino, conserva bene il liquido. Il legno di ciliegio invece è molto poroso, concede aromi delicati e un colore ambrato o rosato.

Quindi in base alla botte che sceglierete varieranno la gradevolezza e l’intensità degli aromi sviluppati e la colorazione.

Il processo di invecchiamento della Grappa

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Tutto sta nella botte insomma, ma anche scegliere la Grappa giusta è importante, potete optare per una giovane grappa bianca, senza lesinare sulla qualità, oppure grappe aromatizzate come la Grappa alle ciliegie. Importante è pero inserire nella botte solamente il distillato, privo di frutta in macerazione. E’ meglio prediligere botti piccole in modo da aumentare la superficie di contatto tra il liquido e il legno e favorire le interazioni, il tempo di invecchiamento varia in base alla quantità e all’intensità degli aromi che si vogliono ottenere; per piccole botticelle è consigliato un periodo che va dai tre fino a sei mesi o più.

Se la botticella è piena migliorate lo scambio naturale ed evitate l’evaporazione, in ogni caso è bene muovere periodicamente la botte, ruotandola leggermente, soprattutto se non è completamente piena. Tenete la botticella in un luogo fresco, evitando l’esposizione diretta al sole o  ambienti troppo caldi.

Il risultato dell’invecchiamento

Le Grappe che trascorrono del tempo in botte di legno cambiano il loro sapore e il loro colore; da trasparenti inizieranno a virare su tonalità giallo paglierine fino a tonalità ambrate, il colore diventa più intenso maggiore sarà il tempo trascorso in botte. Il contatto con il legno e l’estrazione della lignina regalano aromi variegati come sentori di vaniglia, tabacco, miele e frutta secca fino a cacao e cannella.

Come gustare la Grappa invecchiata

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Per gustarla al meglio servite la Grappa invecchiata ad una temperatura di 17°, per assaporarne le sfumature olfattive e organolettiche. Usate gli appositi tulipani di piccole dimensioni, con stelo sottile, panciuti e non troppo stretti in bocca con un camino svasato per un corretto rilascio dei profumi.

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Annalisa