Guide sul vino

Liquori, Grappe aromatizzate e Distillati

liquori, distillati, grappe
scritto da Annalisa

Liquori, grappe aromatizzate e distillati: impariamo a distinguerli

Si fa spesso confusione tra questi tre prodotti alcolici spiritosi ma i metodi di preparazione, la concentrazione zuccherina e le sostanze aromatizzanti li rendono in realtà molto diversi. Facciamo chiarezza!

Una grande famiglia…spiritosa

Come prima cosa ricordiamo che le nostre tre bevande sono tutte spiritose, che cosa si intende con questo termine? La definizione ufficiale parla chiaro, una bevanda alcolica è considerata spiritosa se il grado alcolico non scende sotto il 15% e se il metodo di produzione è avvenuto tramite distillazione, macerazione, aggiunta di aromi o tramite miscelazione di una bevanda spiritosa con un’altra bevanda o alcol etilico. Le più comuni bevande spiritose sono grappe, liquori e più generalmente i distillati.

Dici Grappa pensi alle vinacce!

Delle peculiarità e del metodo di produzione della grappa abbiamo già parlato in un precedente articolo. Per ottenere la grappa aromatizzata la base di partenza è appunto la Grappa che si ottiene dalla distillazione delle vinacce scartate in fase di produzione del vino. Una volta ottenuto il distillato, dopo aver eliminato la testa e la coda, viene aromatizzato con l’aggiunta di frutta lasciata in immersione o con erbe aromatiche come la genziana, la ruta e il pino mugo.

Qualche accortezza: è molto importante lavare bene la frutta e le erbe che vengono inserite in infusione e accertarsi che siano totalmente coperte dall’alcool per evitare la formazione di muffe. Infine è essenziale lasciare la sostanza aromatizzante immersa per un tempo minimo in modo da aromatizzare a pieno la grappa, generalmente si attendono da uno a due mesi.

I distillati: dal Brandy alla Tequila

Assai diversi dai liquori per metodo di preparazione e caratteristiche organolettiche i distillati si ottengono attraverso la distillazione, con il tipico alambicco o distillatore provvisto di caldaia e tubo di raffreddamento, dei mosti fermentati. Lo zucchero può essere presente anche in quantità ridotte o essere aggiunto, sottoforma di caramello, per la colorazione.

Le basi di partenza per la distillazione sono materie zuccherine fermentabili, le più diffuse sono:

  •  vino base per il Brandy e il Cognac
  • cereali
    cereali misti base per la Vodka
    malto d’orzo base per il Whisky e lo Scotch
    granoturco base per il Gin (aromatizzato con bacche di ginepro)
  • frutta
    ciliegie base per il Kirsch
    mele base per il Calvados
    prugna base per la Slivovitza, e il tipico liquore Prugna veneto
  • piante
    agave base per la Tequila e il Mezcal
    canna da zucchero base per il Rum e la Cachaça

Una volta ottenuto il distillato si può aromatizzare ulteriormente tramite l’aggiunta di erbe o frutti tramite infusione, macerazione in bottiglia o aggiunta di preparati macerati.

Liquori, dolci peccati di gola

liquore strega

 

Siamo giunti infine ai voluttuosi liquori, tanto apprezzati a fine pasto come digestivi. I liquori sono deliziose miscele di alcool, acqua e sostanze aromatizzanti come frutta, erbe o creme; immancabile è lo zucchero, elemento chiave poiché la quantità minima è di 100 grammi/litro, è infatti proprio lo zucchero a donare quella tipica densità e piacevolezza al gusto.

La ricetta è semplice e si possono confezionare ottimi liquori anche in casa; basta mescolare tutti gli ingredienti e scegliere la sostanza aromatizzante preferita: frutta, succhi, uova, creme e panna, erbe, foglie, fiori o spezie. Alla base di alcool e zucchero, diluiti con acqua fino ad ottenere la gradazione alcolica desiderata, si aggiungono gli aromi tramite:

  • macerazione come il Mirto, il Nocino e il liquore Fragolino
  • infusione come il liquore Strega e l’Alchermes
  • distillazione di infusioni idroalcoliche come il Cordiale e la Sambuca
  • unione tra alcool e polpa o succhi di frutta come il Ratafià

Informazioni sull'autore

Annalisa