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I primi piatti natalizi sardi

Primi piatti di Natale - Culurgiones sardi - Enjoy Food & Wine
scritto da EFW Staff

I più diffusi primi piatti natalizi sardi

Primi piatti natalizi sardi: i culurgiones de casu frescu

I culurgiones sono un piatto tipico della cucina tradizionale dell’Ogliastra, in Sardegna, che oggi si prepara in occasione di ogni ricorrenza importante.
Di base sono ravioli ripieni di patate dalla caratteristica forma oblunga a mezzaluna modellati e chiusi a mano con vera arte, che viene tramandata di madre in figlia; vengono infatti pizzicati con le dita fino a farli assomigliare a una spiga (in sardo sa spighitta).
Esistono diverse varianti dei culurgiones: nella Sardegna meridionale il ripieno può essere costituito da ricotta fresca di pecora o di capra, uovo e zafferano, o in alternativa da pecorino sardo, bietole e spinaci, mentre nelle zone il più diffuso è quello fatto di patate, cipolle e solo un po’ di pecorino. Il tutto viene condito con sugo di pomodoro e una spolverata di formaggio stagionato grattugiato.
Secondo la tradizione i culurgiones non sono solo un piatto, ma anche un presente simbolo di rispetto e affetto. In passato venivano preparati in occasione di varie ricorrenze quali feste di fidanzamento come simbolo benaugurale, oppure per festeggiare un buon raccolto.
I culurgiones esistono anche nella loro versione dolce, farciti di ricotta fresca, mandorle e canditi.

Primi piatti natalizi sardi: la fregula e altri piatti

Primi piatti natalizi sardi: scodella contenente la fregula - Enjoy Food & Wine

La fregula è un tipo di pasta di semola di grano duro prodotta in Sardegna che si presenta sotto forma di palline di varie dimensioni e che viene utilizzata sia per la preparazione di minestre che come accompagnamento a sughi marinari (per es. sugo di pomodoro e vongole).

Non bisogna poi dimenticare i ravioli ripieni e gli gnocchetti sardi con ragù di salsiccia. Nonostante il nome, questi ultimi sono una pasta di grano duro (i cosiddetti malloreddus, che letteralmente significa “piccoli tori“) dalla superficie rigata, che in passato veniva ottenuta schiacciando la pasta con il pollice sul fondo di un cesto di vimini chiamato “ciurili“.

Fonte immagini:

www.mangiarebuono.it

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