Rubrica Tour

La strada del Soave tra vigneti, pievi e castelli

La strada del soave paesaggio - EFW
scritto da EFW Staff

Il territorio del vino e la strada Soave

Il territorio del Soave si estende sulle colline a est di Verona. La vicinanza delle principali vie di comunicazione, come l’autostrada Serenissima e la linea ferroviaria, ha permesso un crescente sviluppo nel corso degli anni. Oggi è diventato uno dei tre luoghi di maggiore interesse dopo il lago di Garda e Verona.
In seguito al riconoscimento a DOCG del Recioto di Soave, la zona è stata suddivisa in tre sotto-zone che si equivalgono per superficie. La zona del Soave Classico è la più antica. Essa coincide con l’originaria zona di produzione del Soave e include i comuni di Soave e Monteforte d’Alpone. La sotto-zona Colli Scaligeri si estende per 2400 ettari e interessa il territorio compreso tra S. Martino Buon Albergo e Roncà. Infine, la zona del Soave DOC è situata più a valle in terreni pianeggianti. I terreni del Soave sono di origine vulcanica e per questo ricchi di minerali che conferiscono particolari caratteri distintivi al vino. Il vitigno Garganega ha trovato in questi terreni l’habitat ideale per esprimersi al meglio.
Il vino si presenta di un bel colore giallo paglierino. I sentori sono floreali e fruttati. Al palato è equilibrato e armonico con un caratteristico retrogusto amarognolo.

La Strada del Soave

Il percorso della Strada del Soave copre circa 50 km e tende a valorizzare non solo il vino ma anche tutti i prodotti tipici della zona. Negli ultimi anni è stato attuato un piano di ammodernamento di tutte le strutture coinvolte per poter migliorare la ricezione turistica. Gli itinerari previsti sono stati studiati per valorizzare le bellezze artistiche e ambientali. Castelli, vigneti e capitelli si alternano rendendo suggestivo un viaggio che farà conoscere non solo il vino ma anche il Prosciutto Crudo di Soave, la Soppressa Veronese, il Formaggio Monte Veronese e il Vialone NanoEnoteche, cantine, ristoranti e strutture ricettive fanno conoscere la vera essenza del Soave . I menù prevedono piatti preparati con le eccellenze del luogo.

L’itinerario tra i Castelli del Soave

Il primo itinerario prevede un percorso che si sviluppa tra vigneti e castelli. Partendo da Soave, il paese su cui domina il Castello eretto sul monte Tenda. Lungo la strada è un susseguirsi di dimore storiche, castelli e chiese. In esse è possibile ammirare opere di artisti famosi che hanno soggiornato in questi luoghi dopo l’anno Mille. A Borgo Bassano sorge ilSantuario della Madonna della Bassanella in cui si conserva un prezioso affresco del pittore locale Adolfo Mattielli. Molti degli affreschi che si trovano in chiese sparse sul percorso si ipotizza che appartengano alla scuola di Giotto. In particolare, il Crocifisso nella chiesa di San Felice, è un esempio di arte del ‘400 ed è conosciuto anche in Dalmazia.

Lungo la Strada del Soave numerosi capitelli

Il secondo itinerario è lungo circa 10 km. Sulla strada numerosi capitelli meritano di essere ammirati in quanto testimoni di arte antica. Partendo da Monteforte d’Alpone ci si avvia verso la Valle dell’Acqua. Il primo capitello che si incontra è quello della Madonna col Bambino. Continuando a salire si incontra il capitello di San Pietro. Quindi, la strada si appiana ed è possibile scorgere sulla sinistra il Castello di Soave. Il percorso è un susseguirsi di capitelli che accompagnano il visitatore come per indicare la strada. Singolare è il Cristo in Croce che è costituito da una nicchia triangolare sorretto da una colonna. Dopo essere passati accanto al capitello di San Roccheto e saliti al colle di S. Antonio si ritorna al punto di partenza.

Percorso pianeggiante da Soave a Monteforte d’Alpone

La chiesa di Sant’Antonio Abate è il primo sito di rilevanza artistica che si incontra. La chiesa custodisce un cinquecentesco Cristo ligneo. Il Palazzo vescovile, invece, è stato oggetto di un restauro durato 18 anni, nel corso del 1400. Al suo interno un bellissimo chiostro loggiato, il pozzo e il cortile sono esempi di perfezione artistica. A Roncà vi è un interessante Museo di Fossili da non perdere. Il tragitto continua lungo il torrente Alpone fino a Colombara. Quindi ci immerge tra i vigneti delle colline di Soave per raggiungere Monteforte d’Alpone.

La strada del soave e le vigne - EFW

 

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