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Introduzione alle tecniche per imbottigliare il vino frizzante

tecniche per imbottigliare il vino frizzante calice - EFW
scritto da EFW Staff

Quali sono le tecniche per imbottigliare il vino frizzante

Imbottigliare il vino in proprio può essere una buona fonte di risparmio, e, se piace il “fai da te” anche un’occasione di divertimento, magari facendosi aiutare da amici e familiari e concludendo con un bel pranzo. Se si conosce bene il vignaiolo di fiducia dal quale si è acquistata la damigiana, oltre al risparmio può esserci una maggiore sicurezza di bere vino genuino. Naturalmente è possibile imbottigliare solo vini giovani, per poi farli eventualmente invecchiare nella propria cantina, se è adatta. Normalmente, però, l’imbottigliamento casalingo è usato per vini che non richiedono un particolare invecchiamento, come ad esempio il vino frizzante.
imbottigliare il vino frizzante perlage - EFW

Le bottiglie e i tappi

L’anidride carbonica prodotta dalla fermentazione in bottiglia dei vini frizzanti produce unapressione che può superare le tre atmosfere e arrivare fino a otto o nove atmosfere. Per questo la bottiglia da utilizzare deve essere robusta, in grado cioè di sopportare tali pressioni. Molto adatte sono le bottiglie che si usano per lo Champagne, chiamate “sciampagnotte“. In Emilia, per i loro noti vini vivaci si usano le cosiddette “emiliane“, anch’esse caratterizzate da una elevata robustezza.
Il tappo dovrà essere di ottima qualità. Oltre alla robustezza, qui è importante che non siano presenti microorganismi che possono portare alla formazione di tricloroanisolo, l’elemento responsabile del temuto “sapore di tappo“. Sono consigliati i tappi di sughero chiamati “0+2”, che presentano due rondelle di sughero poste da un lato del tappo, quello che andrà all’interno della bottiglia. Per le “sciampagnotte” e per le “emiliane” il diametro corretto del tappo è di 27.5 mm.
Per evitare che la pressione faccia saltare il tappo, è utile considerare l’applicazione di unagabbietta metallica agganciata al bordo di vetro del collo della bottiglia, in modo simile a quella che si usa per i vini spumanti.
Sebbene non molto eleganti, si possono usare anche i tappi di plastica. Un’alternativa molto pratica ma ancora meno “glamour”, la ricoprono i tappi a corona, che esistono anche per lesciampagnotte. Il vantaggio di queste ultime due soluzioni è che il vino non saprà mai di tappo. Naturalmente, in ogni caso, la tenuta stagna del tappo è indispensabile.

Quando imbottigliare il vino frizzante

imbottigliare il vino frizzante lambrusco - EFW

Il periodo considerato migliore per imbottigliare il vino frizzante va da Gennaio a Maggio. In questi periodi, l’ottenimento di vini più frizzanti si ha quando la luna è crescente (primo quarto), mentre è sconsigliabile imbottigliare con la luna nuova (cioè quando la luna non è presente in cielo). C’è da segnalare, comunque, che non tutti sono d’accordo sulla scientificità di questa tradizione, però, in mancanza di altre indicazioni, meglio non rischiare.
Come per gli altri tipi di vini, l’imbottigliamento va effettuato in giornate preferibilmente senza pioggia o vento. La temperatura ambientale non deve essere inferiore a 15 gradi.

Alcune regole per un imbottigliamento corretto

Le regole per imbottigliare il vino frizzante comprendono anche quelle generali, adatte a qualsiasi tipo di vino. Quindi, le bottiglie dovranno essere perfettamente pulite e asciutte. Poiché nella damigiana i vini frizzanti tendono a rifermentare velocemente, è indispensabile effettuare l’operazione di imbottigliamento entro pochi giorni dalla messa in damigiana. La bottiglia sarà riempita in modo che, una volta tappata, rimanga una piccola camera d’aria tra il livello del vino e il tappo, così si eviteranno pressioni troppo alte all’interno della bottiglia. Questo particolare è vero anche per i vini fermi, ma per quelli frizzanti questo spazio è bene sia di qualche millimetro superiore.
Dopo l’imbottigliamento la bottiglia deve essere tenuta in posizione verticale per qualche giorno. Solo successivamente possono essere messe in posizione coricata, in modo che il vino bagni il tappo. Quest’ultima accortezza è più utile per i vini da invecchiamento. Quelli frizzanti, che sono “da pronta beva” si possono lasciare in posizione verticale. L’importante è che stiano in luoghi freschi, senza variazioni notevoli di temperatura e al riparo dalla luce.Immagine Fonte: Gonmi, flickr,  fincher69, flickr, wbayer.com, flickr

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