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Vino per cucinare: quale scegliere e come utilizzarlo

Vino per cucinare il risottov - EFW
scritto da EFW Staff

Vino per cucinare, mangiare con un tocco di sapore

Il vino è indubbiamente la bevanda alcolica tra le più apprezzate e amate al mondo. Con il suo profumo e il suo colore intenso affascina non solo i più esperti ma anche tutti coloro che amano la buona cucina. In genere si pensa al vino come il classico ‘compagno‘ per arricchire un pranzo o una cena da dividere con amici e parenti. Il vino però può diventare un insospettabile alleato per creare tantissimi piatti e impreziosire il gusto dei cibi con un tocco di sapore.

L’abitudine di utilizzare il vino per cucinare ha antichissima origine e se ne ha notizia sin dall’epoca romana. Infatti era consuetudine dei Romani impiegare il vino come ‘frigorifero‘ naturale in quanto era usato per conservare e mantenere fresca la carne lasciandola a bagno per alcuni giorni. Da questa tradizione è quindi arrivata sino a noi l’usanza di ‘marinare‘ la carne per renderla più morbida e aromatica.

Il vino per cucinare: istruzioni per l’uso

Quando si cucina con il vino si tende a preoccuparsi della sua gradazione alcolica. In molti pensano che cucinare con il vino renda il cibo alcolico o comunque alterato nel suo contenuto. In realtà l’alcol comincia ad evaporare quando la pentola raggiunge una temperatura oltre i 70 °C, quindi molto prima del punto di ebollizione dell’acqua stessa. Il vino però non scompare del tutto e secondo recenti studi una minima quantità di alcol comunque si conserva nel cibo cotto. Naturalmente quanto più si prolungherà il tempo di cottura tanto più l’alcol residuo sarà minore. Nel caso delle marinature il problema dell’evaporazione del vino non sussiste e quindi se ne utilizzerà una quantità inferiore per bagnare la carne.

La qualità del vino per cucinare

Quando si decide di preparare una pietanza è bene scegliere un vino per cucinare che sia di ottima qualità. L’aroma, il sapore e le proprietà organolettiche del vino riescono ad amalgamarsi agli ingredienti che compongono il piatto in modo da evidenziarne tutti i pregi.
Per non rischiare di alterare il sapore è preferibile aggiungere un bel vino italiano DOC o comunque un prodotto straniero di sicura e certificata provenienza. Infatti migliore sarà il vino che useremo, tanto più gustosa sarà la nostra ricetta. Al contrario, se utilizziamo un vino inacidito o che sa di tappo questo trasmetterà tutti i suoi difetti ai cibi rovinando il nostro lavoro in cucina invece di preservarne le caratteristiche. Possiamo quindi sfumare la carne o qualsiasi altra cosa con lo stesso vino che siamo soliti bere a tavola.

Vino per cucinare rosso e bianco - EFW

I migliori vini per cucinare

Il vino da evitare quando si decide di cucinare è certamente quello maturo e di vecchia annata. Il problema di questo genere di vino non è solo il costo della bottiglia ma anche ilsapore che mal si adatta alle varie sfumature di gusto del cibo. Sarebbe meglio optare per un vino giovane o comunque novello. Inoltre la scelta del vino per cucinare è anche legata al tipo di ingredienti che andremo ad usare. Ad esempio i vini bianchi sono impiegati soprattutto per preparare saporite zuppe e per aromatizzare il pesce, le carni bianche, leverdure e diversi dolci come biscotti e ciambelle.

vini rossi invece trovano largo impiego per cucinare la carne rossa, le salse, il brasato e lo stracotto. Molti dei vini bianchi e rossi poi si utilizzano anche per cuocere squisiti piatti di pasta e risotti come il famoso risotto al Barolo o il risotto allo spumante. A proposito dei vini dolci, questi sono impiegati inpasticceria nella preparazione di dessert, dolci e creme prelibate come lo zabaione.

Anche l’abbinamento vuole la sua parte

Una volta finito di cucinare non ci resta che portare in tavola il risultato dei nostri sforzi. Una cosa importante a cui prestare attenzione sarà l’abbinamento con il vino da bere durante il pasto. La regola più semplice ed efficace prevede di scegliere lo stesso vino utilizzato per cucinare in modo da armonizzare il gusto tra ciò che si mangia e ciò che si beve. Se non si dispone dello stesso vino per cucinare è consigliabile bere un vino dalle caratteristiche più o meno simili per mantenere un buon equilibrio di aroma e corposità.

Fonte immagini: www.charmingitaly.com
http://chicksinaprons.com
www.finewinegeek.com

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