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Berliner Weisse: tutto sulla birra acida di Berlino

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scritto da Annalisa

Cos’è la Berliner Weisse

Le birre acide sono tornate alla ribalta, e sempre più invogliano e incuriosiscono le papille degli amanti birrai. Le Sour Ales tengono ormai banco affiancando i più conosciuti tipi di birra e oggi vi presentiamo una birra che sta riscuotendo sempre più successo: la Berliner Weisse.

Non si tratta di una Birra a caso dato che l’Associazione dei Birrai di Berlino ha deciso di registrarne il marchio e anche il suo particolare sapore e l’acidità spiccata la rendono una birra a dir poco particolare. Spesso, per addolcire l’acido, viene servita miscelata con sciroppo di lampone (di colore rosso acceso) o di asperula (verde brillante) e sorseggiata, in queste colorate sfumature, con una cannuccia all’interno di ampi bicchieri a boccia.

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Berliner Weisse: caratteristiche

E’ prodotta partendo dal frumento e caratterizzata da un’alta fermentazione, una Ale dunque, mantenendo un grado alcolico molto contenuto (circa 2,8%). Nel bicchiere risulta abbastanza limpida e chiara mentre la schiuma è bianca e compatta. L’acidità colpisce già al naso, annusandola coglierete subito sentori di agrumi, frutta acidula come mela verde ma anche lievito e crosta di pane. In bocca colpisce immediatamente l’acido, che si sviluppa in fase di fermentazione grazie al lavoro dei batteri lattici presenti nel frumento e in quelli inoculati appositamente. Al palato risulta piacevole – se vi piace l’acidulo!- ben frizzante, leggera e molto fresca.

Berliner Weisse: la storia

Questa birra acida non è di certo una scoperta di oggi, era infatti già conosciuta nel 1600 nella Germania del Nord e a Berlino, dove ebbe particolare successo tanto da diventare in città la bevanda alcolica più diffusa un paio di secoli più tardi. Questa birra è fortemente legata alla storia di Berlino e della sua classe operaia che si riversava dei Pub a fine giornata per sorseggiare bevande alcoliche. Per secoli è stata prodotta con lieviti fermentanti e veniva sottoposta ad una prima fermentazione lattica e ad una seconda fermentazione in bottiglia; questa doppia fermentazione permetteva di allungare i tempi di conservazione della birra che anche dopo anni non aveva alterato il suo sapore in bottiglia.berliner

Se nel diciannovesimo secolo erano circa 700 le birrerie che offrivano la Berliner Weisse ora nella capitale tedesca ne troverete veramente poche. A produrla ancora in città sono rimasti due birrifici acquistati dall’Oetker Group, il Berliner Kindl e il Schulheiss. Se passate da quelle parti cercate di assaggiare le loro produzioni!

 

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Annalisa