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Impossible Food: sembra carne ma non è!

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scritto da Annalisa

L’hamburger di finta carne di Impossible Food

Un hamburger succulento, il tipico gusto di carne alla griglia, profumo invitante, cosa c’è di strano? Non c’è traccia di carne; nessuna parte di questo panino è una parte animale e se pur l’aspetto, il gusto e il profumo sono quelli di un hamburger classico in realtà questa polpetta è 100%  prodotto in laboratorio.

Non si tratta di uno scherzo o di un astratto sogno di vegetariani e vegani, piuttosto l’esperimento riuscito di un’innovativa start up americana del settore food che da anni sperimenta per creare cibi di origine interamente vegetale. Impossible food, questo il nome della start up, è stata fondata da Patrick O.Brown nel 2011 e le sue motivazioni sono più che importanti e concrete. La popolazione mondiale è in aumento, e gli allevamenti intensivi, con il loro altissimo consumo di risorse vegetali e agricoltura dedicata, l’inquinamento atmosferico che producono e gli ingenti reflui da smaltire, stanno diventando un problema serio per la salubrità del pianeta, per l’ambiente e la reperibilità di risorse a livello globale.
La start up si impegna con un team di biochimici ed esperti a creare cibi del tutto vegetali che emulano in gusto e sapore gli alimenti di origine animale allo scopo di offrire un’alternativa che li sostituisca e limitare così i problemi legati agli allevamenti intensivi.

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Carne e formaggio vegetali

Impossible Food, grazie anche agli investimenti di imprenditori di spicco tra cui Bill Gates, è riuscita ad iniziare le sue sperimentazioni e a creare un vero hamburger senza carne oltre a formaggi che non derivano da latte animale: cibo del tutto prodotto in laboratorio o da fonti vegetali. Bistecche, formaggi, ricotta, ripieni per primi piatti: Impossible Food, con le sue sperimentazioni, sta rivoluzionando l’alimentazione globale e sta dimostrando che cibarsi senza fonti animali intensive è possibile.
In questa sperimentazione la start up è in buona compagnia, esistono infatti negli Stati Uniti altre esperienze simili con Real Vegan Cheese di cui abbiamo parlato qui.
L’obiettivo di Impossible Food è di presentare entro la fine del 2015 il suo hamburger interamente prodotto in laboratorio, così simile a quello di carne da sembrare proprio una polpetta succulenta a media cottura.

Ma come vengono prodotti questi burger di finta carne?

Gli step in laboratorio sono quattro: come prima cosa vengono estratte, con una biopsia non invasiva, alcune cellule staminali dal muscolo di una mucca; queste cellule hanno la capacità di trasformarsi in altre cellule e in un secondo passaggio vengono lasciate in incubazione in un brodo vegetale che permette loro di moltiplicarsi innumerevoli volte creando un tessuto filoso e appiccicoso.

Il segreto è tutto nell’Eme, una molecola presente nella proteina emoglobina che si estrae da fonti vegetali come spinaci o piselli. L’eme ha la caratteristica di diventare di colore rosso sangue, grazie all’alta presenza di ferro, e se esposta a zuccheri e amminoacidi trasforma il gusto rendendolo simile a quella delle proteine animali.

La terza fase del processo prevede che tramite tecniche di laboratorio che emulano l’esercizio la materia che si è formata grazie all’Eme venga gonfiata e allungata. Infine i filamenti simil-carne che si sono formati vengono tritati e lavorati con altri ingredienti per creare un burger. Si unisconono uova in polvere, pangrattato, coloranti naturali e aromi.
Ecco il video pubblicato dal Wall Street Journal:

Anche Google attratto dall’Impossible Burger

La start up ha attirato l’attenzione di colossi e imprenditori, tra questi anche Google si è di recente proposto per acquistare l’innovativa azienda. La testata inglese Dailymail ha infatti pubblicato pochi mesi fa, nel pieno dell’estate, la notizia che il gigante di Mountain View si era proposta di inglobare la start up per una somma di 300 milioni di euro; ma l’offerta è stata, a sorpresa, rifiutata.

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Annalisa