Guide sul vino Vino: Recensioni e Consigli

Quali sono i problemi del vino fatto in casa?

Problemi del vino fatto in casa -EFW
scritto da EFW Staff

I problemi del vino fatto in casa, genuino?

Molto spesso capita di sentire parlare persone anziane circa l’usanza di fare in vino in casa. Le vigne che circondavano antichi casolari erano uno spettacolo. I braccianti agricoli raccoglievano le uve nel periodo considerato ottimo per la vendemmia. Era un’atmosfera festosa che coinvolgeva padroni e operai. Allegramente le ragazze pigiavano l‘uva con i piedi e bambini scorrazzavano gioiosi.

Al di là di quanto possa essere suggestivo l’evento, bisogna pensare che molte regole di produzione venivano ignorate. Alle condizioni igieniche, in particolare, non veniva prestata molta attenzione. Il termine genuino veniva associato alla mancanza di accorgimenti per la sua ottimale stabilizzazione. Le conoscenze si tramandavano di padre in figlio e si guardava con sospetto a qualunque tipo di sostanza che potesse essere aggiunta.

Attenzione all’uva da utilizzare per il vino fatto in casa

Negli ultimi anni fare il vino in casa è diventato quasi una moda. Si vuole personalizzare un prodotto da gustare, insieme ad amici e parenti, in occasioni speciali o tutti i giorni. Se non si possiede un vigneto, l’uva può essere acquistata dal contadino e vinificata in casa con strumenti atti allo scopo.

Un primo problema riscontrabile può essere di trovarsi con acini maturati in tempi diversi.Acini acerbi si ritrovano insieme ad acini troppo maturi. Nelle aziende, questo non avviene. Si eseguono, infatti, analisi continue nel periodo prossimo alla vendemmia su un campione che rappresenta l’intero vigneto. Uve immature daranno vini con basso tenore alcolico. La presenza di alcol in quantità adeguate consente di preservare il vino dall’attacco di batteri portatori di malattie. La fioretta è una di queste.

lieviti come Candida e Pichia attaccano l’alcol per trasformarlo in acqua e anidride carbonica. Per contro, le uve sovrammature sono facilmente attaccabili da muffe che sono causa di ossidazioni. Infatti, la casse ossidasicaprovoca un imbrunimento dei vini con comparsa di iridescenza in superficie. Il vino avrà un sapore di cotto e apparirà maderizzato.

Delicato vino bianco, difficoltà a farlo in casa

I vini bianchi sono molto delicati. Le fasi di lavorazione devono essere rigidamente controllate affinché il vino ne risulti sempre limpido. L’ossidazione è una delle principali cause diimbrunimento. Il colore del vino all’inizio assume una tonalità giallo intenso. Per ottenere un giallo paglierino è necessario ricorrere a chiarificazioni tramite caseina o bentonite, seguite da filtraggi.

Importante è limitare il contatto con l’ossigeno. La temperatura e l’igiene giocano un ruolo fondamentale. Le aziende vinicole riescono a gestire il problema grazie a serbatoi e fermentatori coibentati, in cui la temperatura viene mantenuta intorno ai 18-22°C. In casa, difficilmente si possono realizzare tali condizioni e quindi si corre il rischio di ritrovarsi con un vino imbrunito con scarse qualità organolettiche.

Vino rosso fatto in casa: “gioie e dolori”

Fare il vino in casa rappresenta motivo di soddisfazione nei confronti degli ospiti. Nei vini rossi è richiesto un bel colore rosso rubino, buoni sentori e assenza di difetti. I problemi che si possono riscontrare sono anomalie del colore. Esso, dipende, dal tempo con cui viene lasciato a contatto con le bucce. Di solito, si lascia macerare per 10/15 giorni. Prolungare il tempo oltre il limite, conferisce sentori di feccia. Lo stesso vale se non vengono curati meticolosamente i travasi.

I locali in cui si effettuano le operazioni così come gli strumenti usati devono rispettare rigide norme igieniche. In casa, infatti, per ottenere un vino genuino non si ricorre alla pastorizzazione. Quindi, va tutelata la sua perfetta conservazione. Un primo travaso va fatto dopo la svinatura, il secondo all’inizio dell’inverno e il terzo in primavera. Giornate serene e secche favoriscono l’operazione. Al contrario, giornate ventose e umide provocherebbero la liberazione dei gas contenuti nel vino col conseguente intorbidimento del prodotto.

Fonti Immagini: wikimedia.org

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