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Frise pugliesi: storia e ricetta del “cibo dei pescatori”

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scritto da Annalisa

Cosa sono le frise pugliesi

Semplicissime ciambelle piatte di pane secco e disidratato, le frise pugliesi non sono altro che una sorta di pane secco. Ma rimarrete piacevolmente stupiti nell’assaporarle dopo averle immerse in acqua per farle ammorbidire e condite con i più semplici ingredienti mediterranei: olio extra vergine, pomodoro e sale.

Origine delle frise pugliesi

La frisa è uno degli alimenti porta bandiera della Puglia, e la sua origine sembra risalire al lontano X secolo, quando i mercanti e i naviganti consumavano durante i viaggi in mare queste ciambelle scure e secche da ammorbidire con acqua di mare e condire con olio e sale. Le frise tipicamente di farina di grano duro, si trovano ormai preparare con molte altre farine come quella integrale, di farro o ai 5 cereali, ma non è cambiato il metodo di cottura, che le vede sottoposte ad una doppia cottura che rende secco l’impasto.

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La storia delle frise

Leggenda narra che le frise fossero trasportate durante i lunghi viaggi in mare dai fedeli che durante le crociate partivano dai porti salentini per raggiungere la Terra Santa, essendo cibo adatto al trasporto in nave e alla conservazione per lunghi periodi. Si tramandò così nel tempo l’appellativo di pane dei crociati.

La secchezza le rende cibo ideale per le navigate e divennero un alimento fondamentale per i pescatori che erano soliti immergere le frise direttamente in acqua di mare prima di condirli. La forma a ciambella con il foro centrale permetteva di passare una cordicella e trasportarle comodamente in barca e durante i viaggi.

Ricetta delle frise pugliesi

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Il segreto delle frise sta tutto nella biscottatura che le rende secche e croccanti e nella farina di grano duro. L’impasto viene arrotolato a ciambella e cotto ad elevate temperature in forni a legna per pochi minuti; i pani ora, ancora tiepidi, vengono tagliati con un filo sottili in due dischi dalla superficie ruvida e irregolare e rimessi a biscottare a temperature più basse fino a che raggiungono la giusta croccantezza.

Per gustarle passatele sotto l’acqua corrente per un paio di secondi, strofinatele di aglio, e insaporite con olio extra vergine di oliva e sale. Ricoprite di pomodori e basilico e gustate.

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Annalisa