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Frittelle veneziane: la ricetta tradizionale

fritelle veneziane
scritto da Annalisa

Storia e ricetta delle frittelle veneziane

Le frittelle veneziane, dette Fritole, non sono un semplice dolce di Carnevale ma godono a Venezia di una reverenza particolare, non a caso sono state elette nel 1700 dolce nazionale della Repubblica della Serenissima.

Niente creme, cioccolata o zabaione, le fritole veneziane mantengono il delizioso sapore degli ingredienti poveri della ricetta tradizionale, uvette, pinoli e grappa, che arricchiscono un impasto sodo e dolce a volte arricchito da semolino.

Frittelle veneziane: la storia

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Le frittelle veneziane nascono in tempi lontani, fin dall’epoca rinascimentale venivano fritte e vendute per strada, in chioschi di legno o in apposite barche attraccate lungo i canali della città e consumate per strada dai passanti. I fritoleri erano professionisti riconosciuti e nel XVII secolo fondarono una corporazione che riconosceva e definiva l’attività. Ogni fritolero aveva la sua zona e la città era divisa in aree dove i corporati potevano esercitare l’attività in esclusiva, inoltre la successione dava priorità ai figli così che il mestiere si tramandasse di padre in figlio. I fritoleri portarono avanti il loro lavoro per anni, fino all’800 e ben oltre la fine della corporazione, chiusa con la caduta della Repubblica.

Frittelle veneziane tra arte, pittura e teatro

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E’0 il 1756 quando il noto commediografo veneziano Carlo Goldoni fa di una fritolera la protagonista della commedia “Il Campiello” ambientata durante i periodo di Carnevale. Negli stessi anni (1700-1778) l’illustratore Gaetano Zompini fissa in una sua stampa un “Venditore di frittelle” raffigurato nell’atto di friggere, in un grosso pentolone fumante, le frittelle poi infilzate in spiedini da vendere ai ricchi nobili veneziani. Scena simile si incontra anche in una famosa tela di Pietro Longhi, la “Venditrice di fritole” come abbiamo raccontato in questo articolo dedicato ai dolci veneziani tipici.

Frittelle veneziane: la ricetta

L’impasto, fatto da ingredienti genuini come farina, semolino, uova, zucchero, latte e lievito, veniva arricchito con pinoli, uvetta e un goccio di grappa; il tutto veniva impastato su ripieni di legno e porzionato con l’aiuto di un cucchiaio per versarlo direttamente in olio bollente. Una volta dorate venivano rotolate nello zucchero e servite ai passanti in scartocci di carta o infilzate in spiedini di legno.

La ricetta delle frittelle veneziane

300 grammi di farina
200 ml di latte a temperatura ambiente
2 uova
80 gr di uvetta
80 gr di pinoli
buccia grattugiata di un limone
50 gr di zucchero
40 gr di burro morbido
15 gr di lievito di birra
un bicchierino di grappa
zucchero semolato per guarnire
olio di semi per friggere

Preparazione

Sciogliere il lievito in metà latte tiepido, porre in una ciotola la farina, lo zucchero, l’uovo, il burro amalgamare e aggiungere il lievito sciolto e il restante latte. Unire la buccia del limone, i pinoli, e l’uvetta fatta rinvenire nella grappa insieme al liquido. Impastare fino ad ottenere un impasto morbido e lucido. Lasciare lievitare due tre ore. Scaldare l’olio di semi in una pentola e porzionare l’impasto direttamente nell’olio bollente aiutandosi con due cucchiai. Toglierle dal fuoco quando le frittelle sono dorate, lasciarle scolare su carta assorbente e rotolarle nello zucchero semolato. Ottime consumate calde!

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Annalisa