Vino: Recensioni e Consigli

Il Vino Novello che cos’è?

novello
scritto da Annalisa

scopriamo il vino Novello

Come ogni anno dal 30 ottobre sarà possibile commercializzare in Italia il vino Novello; ottimo vino da sorseggiare con le caldarroste o per accompagnare torte di frutta secca e il castagnaccio. Si tratta di un vino beverino, poco stabile e con un basso contenuto di tannini; ma che cos’è il vino Novello? E come viene prodotto?

Come si produce il Novello

Il Novello è prodotto con una particolare tecnica di vinificazione, utilizzata anche per il famoso vino francese Beaujolais; si tratta della macerazione carbonica che produce un vino poco stabile e, per questa ragione, va consumato in pochi mesi poiché la sua conservazione è ridotta nel tempo.

La tecnica di produzione è la macerazione carbonica, ovvero una tecnica che prevede di riporre i grappoli a fermentare senza essere stati preventivamente diraspati; i raspi con gli acini sono lasciati per un tempo variabile da poche ore a più giorni a fermentare in un serbatoio carico di anidride carbonica e chiuso ermeticamente per evitare qualsiasi contatto con l’esterno. In questo ambiente avviene naturalmente una fermentazione alcolica degli zuccheri, causata dalla mancanza di ossigeno e per questo definita anaerobica. L’uva inizia la sua trasformazione in mosto iniziando la fermentazione anche in assenza di ossigeno e di lieviti.

Durante questo processo gli zuccheri mutano in alcool e inizia la trasformazione dell’uva che viene poi lasciata dentro contenitori chiusi e riempiti di anidride carbonica per alcuni giorni (minimo dieci) ad una temperatura intorno ai 30-35° C dove lentamente avviene la macerazione: le bucce iniziano a rompersi, gli acini si afflosciano e inizia a formarsi una parte liquida; alla fine del processo si procede meccanicamente per completare la pigiatura degli acini.

Caratteristiche del Vino Novello

Il vino che ne deriva, il cosiddetto Novello, ha aromi fruttati e freschi, una ridotta quantità di tannini e un colore rosso porpora acceso e vivace. La normativa italiana lascia un’ampia percentuale di scarto e una certa libertà alle aziende sulla percentuale di vino ottenuto da fementazione carbonica (minimo 40%) che deve essere presente nel prodotto finito, certo è che maggiore è la quantità più buono risulterà il Novello. Un buon Novello, per rispettare il disciplinare, deve avere un grado alcolico di almeno 11° e una fermentazione non inferiore a dieci giorni.

L’aroma fruttato e fresco, il carattere beverino e dolce e i suoi profumi lo rendono perfetto per accompagnare frutta secca e dolci di stagione, un must? Accompagnarlo con caldarroste fumanti, torte di castagne o panini con affettati.

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Annalisa