Vino: Recensioni e Consigli

Lambrusco DOC: i tre Lambruschi modenesi

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scritto da Annalisa

Lambrusco, il sapore dell’Emilia nel bicchiere

Il Lambrusco si vanta di essere il vino rosso frizzante più famoso al mondo, sicuramente molto apprezzato sulle tavole di tutto il pianeta e fiore all’occhiello dei produttori vitivinicoli emiliani.

La terra della pianura emiliana nutre viti che generano grappoli ricchi di sali minerali, dai profumi intensi e dal sapore netto e asciutto; mentre i vigneti che seguono il profilo morbido delle colline a sud della via Emilia producono uve dai profumi vivaci e vinosi noti per la spuma leggera, ariosa e violacea.

L’Emilia vanta ben 3 Lambruschi DOC, legati a differenti zone dalle caratteristiche territoriali uniche che distinguono gli ottimi vini prodotti. Nel 1970 ottennero il riconoscimento europeo di Denominazione di Origine Controllata il Lambrusco di Sorbara, il Lambrusco Salamino di Santa Croce e il Lambrusco Grasparossa di Castelvetro. A queste tre eccellenze si è aggiunta nel 2009 la DOP del Lambrusco di Modena.

Lambrusco di Sorbara

Vino frizzante prodotto con le uve coltivate in provincia di Modena lavorato in azienda vinicole che coltivano almeno un 60% di Lambrusco di Sorbara e un massimo di 40% di Lambrusco Salamino. Il Salamino viene usato per aggiustare e completare le proprietà organolettiche del vitigno predominante, che può presentare problemi in fase di sviluppo dell’acino, limitazione che rende difficoltosa la vinificazione e può ridurre la produzione.

Proprietà organolettiche

Il Lambrusco di Sorbara colpisce per il suo colore rosso rubino con possibili sfumature violacee, la spuma è compatta e il perlage di media lunghezza.
Il profumo ricorda i frutti rossi e frutti di bosco a cui si aggiungono ciliegia, mela cotogna; con possibili sfumature che ricordano note agrumate o di mandorle fresche.
A caratterizzare il sapore è la forte presenza di tannini che lo rende un vino di corpo ma fresco e amabile, in bocca spiccano toni freschi e acidi si fa apprezzare per il suo carattere armonico.

Lambrusco Salamino di Santa Croce

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Anche questo Lambrusco è prodotto in diversi Comuni della provincia modenese, il suo sapore pieno e legato ala terra emiliana si deve ad una composizione che prevede un minimo di 90% di vitigno Lambrusco Salamino e per un massimo di 10% vino prodotto da altre uve di altri Lambruschi, Fortana e Ancellotta.

Proprietà organolettiche

Il Lambrusco di Salamino è noto per la sua spuma vivace e evanescente, violacea e leggera; il colore è rosso rubino e vivace.
Al naso risulta intenso, con profumi vinosi e un caratteristico odore fruttato mentre in bocca è una gioia per il palato; risultando un vino armonico, sapido e dolce, amabile piacevole. Perfetto da abbinare con i piatti saporiti della cucina emiliana tradizionale.

Lambrusco Grasparossa di Castelvetro

L’ultimo Lambrusco DOC è tutto modenese e prodotto con un 85% minimo di vitigno Lambrusco Grasparossa a cui si possono aggiungere vini ottenuti dalle uve di altri lambruschi, Fortana e Malbo Gentile.

Proprietà organolettiche

Alla vista non si discosta di molto dal Lambrusco Salamino di Santa Croce, caratterizzato dallo stesso rosso rubino con sfumature violacee e da una spuma vivace ed evanescente.
Al naso è spiccatamente vinoso e profumato con profumi intensi e netti.
Al palato risulta piacevole e amabile, di corpo fresco è un vino armonico e asciutto. L’acidità che lo contraddistingue rende questo Lambrusco perfetto per sgrassare il palato e accompagnare piatti corposi come carni, insaccati, primi piatti al sugo e fritti.

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Annalisa