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I primi piatti natalizi veneti

Primi piatti natalizi veneti: piatto di bigoli| Enjoy Food & Wine
scritto da EFW Staff

I primi piatti natalizi veneti della tradizione

Il Veneto è una terra ricca di tradizioni e di sapori e i piatti che vengono portati in tavola durante le festività natalizie esprimono tutta la varietà e la ricchezza del territorio. Resistervi è impossibile.

I primi piatti natalizi veneti: i bigoli in salsa

Uno dei primi piatti tradizionali delle feste sono i bigoli in salsa. I bigoli (in veneto bigoi) sono una pasta lunga e grossa tipica di questa regione, che si è diffusa anche in Lombardia. Per la loro preparazione la ricetta originale prevede l’uso di grano tenero, acqua e sale, ma possono essere realizzati anche con farina integrale, con o senza uova.
La particolare lavorazione di questa pasta le conferisce notevole ruvidità, grazie alla quale riesce a trattenere al meglio sughi e condimenti.
Questo piatto è tipico delle vigilie di magro e viene realizzato con un condimento semplice ma gustoso che conserva intatta l’antica ricetta: dopo aver lasciato rosolare un trito di cipolla in una padella assieme all’olio extra vergine di oliva, si uniscono le alici dissalate e deliscate e si lascia sfumare del vino bianco in modo che le alici formino una sorta di saor cremoso. Dopo aver lasciato restringere il sugo, si condiscono i bigoli cotti al dente.

Consigliamo l’abbinamento con un vino bianco come il Colli di Conegliano Bianco D.O.C.

Durante le festività una variante apprezzata è quella della salsa al burro cotto o con mantecatura di burro crudo nella fase finale.

I primi piatti natalizi veneti: gnocchi al sugo d’anatra e risotto al radicchio

Primi piatti natalizi veneti: gnocchi su tagliere e pasta - Enjoy Food & Wine

Gli gnocchi al sugo d’anatra sono un piatto tipico autunnale e invernale. In tempi poveri venivano utilizzate per la sua preparazione tutte le frattaglie, comprese le trippe, la pelle, il grasso dell’animale e un po’ di lardo. Il piatto risultava quindi molto saporito ma grasso. Oggi invece questo piatto viene preparato con un sugo più magro ed è ottimo se abbinato a un Cabernet Sauvignon.

Un’elegante alternativa a questi due piatti è costituita dal risotto al radicchio trevisano. Il Radicchio Rosso di Treviso è un alimento a indicazione geografica protetta, tipico quindi di queste zone, che può essere utilizzato sia crudo ma anche per la preparazione di primi piatti cotti molto delicati.

 

Fonti immagini:
chefchezvousfrancesco.blogspot.it
peanutsfromitaly.blogspot.it

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